LA Portulaca, l’erbaccia che forse non dovremmo estirpare
Chi ha un orto, un giardino o semplicemente delle piante in vaso si è imbattuto almeno una volta nelle cosiddette erbe infestanti, come la portulaca.
E quante volte abbiamo cercato di togliercele di torno… per poi ritrovarcele puntualmente lì, qualche giorno dopo?
Ecco, imparando a riconoscerle bene si scopre che queste “erbacce” tanto “accie” non sono!
Prendiamo proprio la portulaca. Io ho iniziato a guardarla con occhi diversi quando ho scoperto quante cose interessanti si possono fare con questa pianta spontanea, soprattutto in cucina.
La portulaca è infatti ricca di vitamine, sali minerali, fibre e mucillagini e viene conosciuta anche per il suo contenuto di Omega-3 di origine vegetale. Proprio per queste sue caratteristiche è una pianta utilizzata da tempo anche nella tradizione erboristica e fitoterapica.
La portulaca, una pianta che non ha bisogno di tante attenzioni
È una pianta molto diffusa sul territorio italiano, ama le stagioni calde e il sole e non ha bisogno di tanta acqua per crescere.
Insomma, è una di quelle piante che si arrangiano benissimo da sole!
È conosciuta anche come erba porcellana e in alcune zone del Centro Italia viene chiamata “porcacca”, probabilmente per la sua origine dialettale o perché un tempo veniva data in pasto ai maiali, che pare ne fossero molto ghiotti.
Le sue foglie e i suoi fusti contengono vitamine e sali minerali, tra cui vitamina A e C, ferro, magnesio e altri micronutrienti.
È proprio questa combinazione di nutrienti e di componenti naturali che rende la portulaca una pianta interessante anche dal punto di vista alimentare.
E poi c’è una cosa che per me conta ancora di più: è buona!
Ma che sapore ha la portulaca?
Ha un sapore particolare, leggermente salato e acidulo, che può ricordare un po’ il limone.
Le sue foglie sono carnose, fresche e croccanti e, semplicemente aggiunte a un’insalata, le danno quel tocco in più che magari non ti aspetti da una pianta che fino a poco prima avresti estirpato dall’orto.
Ma è soprattutto in cucina che, secondo me, dà il meglio di sé.
Io la adoro nelle salse crude pestate, insieme a frutta secca, olio, aglio e parmigiano. È perfetta per condire la pasta o il riso, ma anche per preparare una bruschetta o per accompagnare carne e pesce.
Si può utilizzare anche nelle zuppe e nelle minestre, insieme alle altre verdure.
Ma se devo scegliere la mia versione preferita, vado sul semplice: portulaca saltata in padella.
Prendo le cime dei rametti con tutte le foglie e le salto semplicemente con olio, aglio, sale e peperoncino.
Niente di complicato, ma vi assicuro che è buonissima.
E non finisce qui: anche i piccoli semi possono essere utilizzati, per esempio negli impasti del pane o della pizza.
Insomma, della portulaca si può utilizzare davvero tantissimo.
E forse è proprio questo che mi piace delle erbe spontanee: ci ricordano che non sempre quello che cresce da solo è qualcosa da eliminare.
A volte basta imparare a riconoscerlo.
Orto Ariel, da “infestante” a risorsa
In questo periodo nel nostro orto biologico la portulaca cresce in abbondanza.
Anche noi, come tanti, per molto tempo l’abbiamo considerata soprattutto un’erba da eliminare. Oggi stiamo imparando a guardarla in modo diverso.
Nell’Orto Ariel la troviamo anche tra le coltivazioni dei cavoli e, dove non crea problemi alle piante coltivate, la lasciamo crescere e la utilizziamo come una sorta di pacciamatura viva, mantenendo il terreno coperto invece di lasciarlo completamente nudo.
E naturalmente la raccogliamo anche per portarla in tavola.
In questo momento la portulaca fresca dell’Orto Ariel è disponibile su CiboNostrvm e può essere aggiunta alla vostra spesa settimanale insieme alle nostre verdure biologiche e ai prodotti delle aziende della rete.
Scopri la portulaca e fai la tua spesa su CiboNostrvm
Quindi, dopo averla assaggiata e averla vista crescere nel nostro orto, la domanda di Eva ci piace ancora di più
Siete ancora convinti che estirparla sia la soluzione giusta?
Chi ha scritto l’articolo
Ciao! Sono Eva Contardi e mi occupo di salute e benessere.
Amo stare all’aria aperta, ho un piccolo orto e mi piace scoprire e riscoprire tutto quello che la natura ci mette a disposizione: dai rimedi tradizionali con erbe e piante fino ai loro utilizzi in cucina.
Mi piace imparare, sperimentare e soprattutto condividere quello che scopro, con semplicità e senza troppi fronzoli.
Se ti va di conoscermi meglio, mi trovi su Instagram:
Grazie Eva!
Ringraziamo Eva Contardi per aver scritto e condiviso con noi questo articolo.
Per ringraziarla del suo contributo, le abbiamo riservato un buono da 10 euro da utilizzare per la sua prossima spesa su CiboNostrvm.
Perché CiboNostrvm vorremmo fosse anche questo: una comunità dove prodotti, esperienze, conoscenze e persone si incontrano e si scambiano valore.


